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lunedì 24 marzo 2014

Parigi street art #8 [nostalgia di una città di matti]

Penso di avere foto di street art parigina da poter scrivere post per altri 6/7 mesi. 
Da una parte non mi va ripercorrere quei mesi, rivedere le foto, sento di dovermi necessariamente proiettare in avanti, seguire le decine di cose che sto facendo e che risucchiano ogni attimo, ogni respiro, ogni pensiero.

Dall'altro mi immergerei nelle foto, mi manca quella vita, quella città, quella bellezza e quella follia.

Sono passati ormai 3 mesi da quando me ne sono andata, e pur avendo desiderato questo cambiamento così intensamente da stare male un pezzetto di me rimarrà sempre li, a passeggiare per quelle strade, a godere di ogni meraviglioso dettaglio. 

O forse è solo un colpo si coda della vecchia vita e della vecchia me che vorrebbero restare, crogiolarsi, riposare ma che sanno che le cose devono necessariamente cambiare.
Vedremo.


(le foto sotto sono il lavoro di abbellimento di un ignoto artista su un'impalcatura)



lunedì 10 febbraio 2014

di rabbia, di avvocati e di gastrite

Oggi mordo. E odio i francesi, terribilmente.
Doveva essere l'inizio di un anno fantastico e me ne succede una ogni 15 minuti, se tutto va bene.
Va tutto a ramengo, ci fosse una cosa, una sola, che si salva sarebbe bellissimo.
E invece no. 
Chicca del periodo è l'ex padrone di casa, francese, che rifiuta di ridarmi la mia caparra. 
Cosa augurargli se non un attacco fulminante di dissenteria e un contemporaneo intasamento del bagno di casa? Ah! Si, ovviamente che abbia finito la carta igienica e che ci sia un'improvvisa mancanza d'acqua in tutto il quartiere. 

Poi gli imbecilli non mancano mai, soprattutto quando il tuo umore è sotto le suole e non sai come fare a non implodere ecco che oltre i guai anche le rotture intorno si moltiplicano: non solo hai problemi, ti combinano guai e tu non sai a che santo votarti per risolverlo. No, hai anche da fronteggiare lo sguardo ebete e stupito del "ma come tu italiana(quindi  disonesta di default) sei onesta e un francese (che mica può essere disonesto un francese che ha a che fare con un'italiana) cerca di fregarti i tuoi soldi?". 
Ecco. ECCO!! La vena assassina che si risveglia in tutto il suo fulgore! 

Uno degli aspetti peggiori della vita da expat è proprio questo: ogni nuovo posto e ogni nuova persona che incontri ha all'inizio, anche se solo per 5 minuti, un'incredulità esagerata nel constatare che sei una brava persona, che sei onesta, che sei siciliana ma non spari alla gente. 
Io che non ho mai infranto la legge. 
O rubato una caramella al supermercato. 
Certi giorni ti verrebbe voglia di diventare un eremita. 

domenica 26 gennaio 2014

Parigi: street art #7

Pur avendo già abbandonato la francia ho ancora moltissime foto collezionate in 16 mesi di vita Parigina che ho voglia di condividere.
Queste sono state "rubate" tra la scalinata del Sacro Cuore e Le Marais.
Vi ammorberò ancora un pò quindi... alla prossima!!






giovedì 23 gennaio 2014

Expat-blog: una chiacchierata sull'espatrio a Parigi



Qualche tempo fa la gentilissima Francesca di Expat-Blog mi ha proposto di raccontare la mia esperienza Parigina, tra croci e delizie di un'italiana in trasferta.
Ho cercato di essere il più onesta e chiara possibile, anche per chi è già abbandonato l'Italia spero possa essere interessante.
Spesso chi vive ancora in Italia, in condizioni di difficoltà l'estero, generico e indefinito, rappresenta l'eldorado, la salvezza da qualsiasi problema e qualsiasi male, ma purtroppo o per fortuna non è così, le difficoltà sono tante ma sono moltissime anche le soddisfazioni.
Oggi affronto l'ennesimo trasferimento, abbandono Parigi come avevo tanto desiderato, per la Germania.
Non so ancora come andrà, ma di sicuro cercherò di raccontarlo.
A presto!!





venerdì 20 dicembre 2013

Invidia baguettis


Da qualche settimana campeggiano questi cartelloni in tutte le principali stazioni della metro parigina.


Ecco questo è uno dei momenti in cui invidio fortemente i simpatici mangialumache: una pubblicità progresso ben fatta, simpatica, efficace e non volgare su un tema ostico come quello delle malattie a trasmissione sessuale.
L'imbarazzo su queste cose c'è sempre, of course, soprattutto considerando che i principali destinatari di queste campagne sono di solito i ragazzi tra i 14 e i 20 anni.
Ma è gestito bene, con garbo ed equilibrio. La ADORO!!

Ve la immaginate da noi dove di solito le comunicazioni di questo genere puzzano di muffa e di vecchie ciabatte bagnate?
In italia il bigottume è in continuo aumento e nominare in pubblico (su una pubblicità!!) l'uso del preservativo come prevenzione alle malattie veneree potrebbe scatenare una 3 giorni di polemiche con tanto di interrogazione parlamentare.

Abbiamo tanti giovani talenti, sarebbe bello che questo tipo di comunicazioni venisse affidata a gente che ha una visione della comunicazione più aperta di quella che abbiamo visto negli ultimi anni, i talenti ci sono, ma porcamiseria DIAMOGLI SPAZIO!!!

Ecco, scusate! Fine dello sfogo.


giovedì 19 dicembre 2013

Parigi: street art #6

Ho notato che le tecniche stencil e appiccicamento dell'opera artistica al muro è piuttosto diffusa a Parigi. 
Per questa puntata di street art Parigina la dedico esclusivamente a questa tecnica!

Un lavoro che mi ricorda le xilografie di Ernst Schutte per la Salomè di Oscar Wilde

Quanti personaggi riconoscete? Io solo 3 ma credo che ce ne siano di più. 


Che ne dite?  Kate Moss?

Rihanna?



Spero tanto di riuscire a continuare anche in futuro questa caccia al tesoro, anche se lontana da Parigi :) 
A presto 





mercoledì 30 ottobre 2013

Musei meno noti: musée du quai Branly

Vorrei cominciare saltuariamente e senza scadenze precise (come è mia abitudine ovviamente) a raccontare alcuni dei musei che più amo di questa città e che mi rendono meno ostico il convivere con un tempo bigio e un cielo lattiginoso e triste.

Accanto ai mostri sacri che custodiscono pezzi famosi e immortalati in tutti i libri di storia dell'arte, all'interno della città si nascondono vere e proprie perle d'arte e cultura meno note ma sicuramente degne di essere visitate e godute.

Passeggiando nei pressi della torre molti si imbattono in questa struttura e fanno fatica a riconoscervi un museo, io per prima.



martedì 15 ottobre 2013

dietro l'angolo...

Cimitero di Montmartre, tombe buffe
...c'è sempre quello che non ti aspetti.


Della serie: io, me e le riflessioni cimiteriali.

Si lo ammetto: mi piacciono i cimiteri.

Sono luoghi tranquilli, silenziosi, soprattutto quelli più antichi. Il profumo di terra umida, fiori, l'ombra degli alberi, il bisbigliare dei passanti, la  vecchietta che parla con la tomba che stà ripulendo, i turisti alla ricerca della sepoltura di questo o quello che si rivelerà la solita delusione.

lunedì 7 ottobre 2013

Parigi: street art #5

Ogni tanto cerco di mettere un pò di ordine tra le migliaia di foto che ho accumulato negli ultimi anni: fatica sprecata da un certo punto di vista perchè comunque ho un notevole quantitativo di foto duplicate o con decine di rimaneggiamenti con Gimp. No, non uso photoshop, non mi piace molto e per l'uso che ne faccio Gimp va più che bene. E soprattutto viva il software free!!
Queste foto sono dello scorso anno, più o meno all'inizio della mia permanenza parigina. 
Non si tratta di street art in senso classico ma di installazioni temporanee in giro per la città, e devo dire che piacevano molto sia a me che agli altri turisti.
Enjoy!


Questi orsoni che rappresentavano (più o meno) tutte le nazioni al mondo si trovavano sotto la torre, sugli Champs de Mars.
USA

mercoledì 2 ottobre 2013

Non ne posso più!

da notare la moneta usata per l'asta dei giocatori -.-'
Io pensavo che dopo i 5 anni di liceo da pendolare me ne fossi liberata.

E invece no.

Eccolo li il maledetto.
Si ripresenta puntuale come un mal di denti alle 3 del mattino quando il tuo dentista è in ferie.

LUI. L'odiato Fantacalcio.

In un ufficio con altri 8 maschi italici prima o poi me lo sarei dovuta aspettare.

Passano le giornate a parlare di pallone e formazioni, formazioni e voti, voti e classifiche.
Giuro: preferisco quando parlano di donne.

I primi tre giorni della settimana sono dedicati ai litigi e discussioni sui voti e sulle partite appena giocate, gli ultimi tre a formazioni e pronostici.

Mi verrà l'esaurimento. Sto rivalutando il collega grillino, almeno lui a rotazione si lamenta di tutto ciò che riesce a entrare nel suo campo visivo.

Se sentite di una matta italiana che in terra di mangia lumache ha messo su una pira funeraria e ci ha messo su i suoi colleghi, bhè sapete già perché.

Saluti e baci (molto stressati!)

A bientôt

sabato 28 settembre 2013

Parigi: street art #4

Un giro nella zona di rue de Muffetard regala qualche piacevole sorpresa artistica.
Questi li ho scovati passeggiando con i fratelli in visita in cerca di una delle mie creperie preferite: Au p'tit grec. Io il suggerimento per la prossima cena l'ho lanciato, a buon intenditor...







martedì 27 agosto 2013

Parigi: street art #3

Continua il mio viaggio nella mia amata/odiata Parigi e nelle piccole cose che ti regala ogni giorno e che ne fanno allo stesso tempo città fantastica ma assolutamente invivibile.

Si, oggi più del solito covo isteria e contraddizioni, ma abbiate pazienza: è il 27 di Agosto ma il tempo sembra di un inoltrato Novembre catanese, che per una meteoropatica come me è peggio di un mal di denti notturno.

Quindi niente: guardo le foto scattate random in 8 mesi parigini e decido con quale ammorbarvi, in attesa di potermi spanciare al sole di una spiaggia siciliana.

à bientôt

G.


venerdì 16 agosto 2013

Ferragosto diverso





Per me il Ferragosto è fatto di mare, sole e sabbia nei capelli in un posto non esageratamente affollato (pia illusione).
E' profumato di granite alla mandorla tostata a pranzo e di burro di cacao del mio solare preferito sotto un ombrellone dai colori improponibili.

Al più, negli anni di maggiore antisocialità tipica del mio carattere, una bella scampagnata con gli amici di sempre tra carne arrostita, anguria e gavettoni a tutto spiano. E un gelato sotto la frescura degli alberi quando comincia ad imbrunire e ti siedi per chiacchierare, a raccontarti le cose che cambiano e quelle che grazie a Dio non cambiano mai.


E invece per me ieri è stata una giornata in cui scoprire tutte le tonalità di verde e di blu che nella mia bellissima ma assolata Sicilia in questo periodo è proprio impossibile vedere.

mercoledì 10 luglio 2013

Parigi: street art #2

Seconda puntata di street art parigina...
Adoro il fatto che anche le stesse strade, ripercorse a distanza di poche settimane hanno un aspetto diverso, piccoli tesori grafici da scoprire sui muri, sui pali, nel angolini bui o muri altissimi che ti viene da chiederti: ma come cacchio fanno?? Volano?
La mia meta preferita solitamente è Montmartre quando vano a caccia di nuovi lavori di fantastici artisti sconosciuti, ma anche altri posti riescono a  regalarti piccole chicche che mi affretto ad immortalare nel terrore che spariscano magicamente così come sono apparsi...bando alle chiacchiere ed eccovi un pò di foto :) 
Trova il pezzo mancante e vinci un premio! (Asnieres sur Seine)

Foto con cui era stata tappezzata un'intera parete di una strada vicino allo storico Marché des Enfants Rouges 


ogni tanto becco uno di questi visi in giro e mi impressionano tanto :) 






anche i pali della luce hanno il loro pezzetto d'arte

mercoledì 12 giugno 2013

Paris: street art #1

Parigi è una di quelle città che dietro ogni angolo riserva una scoperta, un piccolo capolavoro sconosciuto e presto dimenticato. 
Io adoro la street art, la trovo una delle migliori espressioni artistiche della nostra epoca, vera e libera dalle logiche da mercato delle vacche di molte gallerie: arte per l'arte, per stupire, sconvolgere e soprattutto per comunicare.
Per questo ho deciso che periodicamente caricherò immagini rubate qui e li per la città. Enjoy! 



martedì 4 giugno 2013

Le Marais, cronache di una scarpinata




Con un pò di ritardo visto che il lunedì io proprio non lo vivo bene, vi parlo della mia fantastica domenica mattina.
Sorvolando il trauma di doversi alzare prima delle 11:30 durante il week end, e le mie occhiaie improponibili ne è valsa la pena. 



Appuntamento metro Saint Paul nel cuore de Le Marais con il nostro cicerone Guido, dell'associazione Parigi Inedita, e comincia il nostro viaggio in uno dei quartieri più interessanti di parigi: le Marais! Grazie a Guido abbiamo potuto assaporare, complice anche una magnifica giornata, i contrasti e le particolarità del quartiere ebraico/gay della città.








martedì 28 maggio 2013

Lontani da casa

Mi sa che ho un pò il carbone bagnato ma l'altro giorno leggevo questo articolo di una blogger italiana bravissima, Chiara Cecilia Santamaria, e un pò mi ha colpito allo stomaco. Mi andava di riprendere un pò quello che avevo commentato al post.

Che dire? Io mi sentivo quasi una mosca bianca, una lunga vita scolastica incasinata dagli spostamenti: prima alle superiori pendolare in una cittadina vicina e poi all'università da squattrinata fuori sede.
Ho cominciato a lavorare, sempre a Catania dove avevo studiato, quindi non troppo distante da casa ma la crisi morde in italia e sono rimasta a "spasso" come si dice dalle mie parti.
Morale della favola l'anno scorso ho preso la palla al balzo con un'azienda che faticava a trovare gente disposta a viaggiare e a spostarsi, e in un anno ho cambiato 3 città, 5 case, 3 nazioni.

Oggi vivo a Parigi da alcuni mesi, forse fino a fine anno, poi chissà, andrò dove mi porta il vento.
A volte ancora mi arrabbio quando la gente mi dice: è più facile andare via, il difficile è per chi resta. Non è vero, perché le cose che affronti da solo. Sei tu e il problema e nessuna rete familiare pronta a sorreggerti se casi.
Il fatto di aver dovuto lasciare casa molto presto mi ha aiutata ovviamente, ero già abbastanza ferrata, ma i primi tempi a 4.000km da casa sono sempre duri, obbiettivamente siamo molto, a volte troppo legati alle nostre case e alle nostre vecchie vite.
 Non dico che sia sbagliato.
E' solo che a volte ti impedisce di crescere, di misurare la tua vera forza.
Sono cambiata più nell'ultimo anno che nei 10 precedenti, e nonostante le lacrime, le difficoltà, la solitudine e i dolori non tornerei indietro.
Vedo il modo in modo diverso, non migliore ne peggiore, solo più consapevole e ricettiva, e mi piace.
Questa nuova visione del mondo mi ha anche portato alla fotografia, a cercare di mettere per immagini questa nuova meraviglia nel vedere le cose, e cercare di condividerla con gli altri anche attraverso un blog.
Non so dove andrò ma di sicuro so che posso solo andare avanti....

giovedì 16 maggio 2013

e poi arriva quel raggio di sole

Ma questa, porcacciamieria, non era la città dell'amore?!?! Io mi aspetto, come minimo, che sia colorata, luminosa, gentile e dall'arietta mite! 
E invece...invece sono qui da 6 mesi e tra nevicate storiche e tempo umidicciogrigiouggioso penso di aver accumulato un bel pò di umidità dentro le mie povere ossa. Sono arrivata ad odiare il risveglio e quello scorcio di cielo che vedo dal letto, così sconsolatamente grigio, che fà accarezzare l'idea di prendere la valigia e di tornarmene di filato in  Sicilia dove, è vero che non c'è lavoro, ma quant'è bella!
E poi arriva.
 Lui. 
Si esattamente lui. 
Uno squarcio nel nuvolame, un raggio di sole talmente intenso da ferire gli occhi che ti fà dimenticare qualsiasi cosa, ti fà perdonare quasi qualsiasi cosa. 
E poi Trocadero, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, è un posto meraviglioso anche se poco amato dai parigini.



venerdì 10 maggio 2013

Una domenica di sole

Stamattina il tempo atroce non permette di godere appieno della bellezza della città...UFFA!!
 Poi nonostante  i due giorni di vacanza precedenti qui in Francia io purtroppo stamattina lavoro e ho ben poco tempo per bighellonare...
Per riprendermi un pò riguardo qualche foto delle domeniche passate in giro, a fare finta di essere una spensierata turista o un'atipica parigina rotondetta che si gode la città scintillante sotto un sole quasi primaverile. 
Io, siciliana doc, mi sconvolgo sempre del rapporto strano che hanno i francesi (ma anche inglesi e tedeschi) con il sole: un timido raggio, due gradi in più di temperatura e spuntano cosce candide e vestitini a fiori in puro stile tappezzeria della nonna, allegri parigini spaparanzati sui prati verdissimi dei parchi cittadini.

Uno dei miei parchi preferiti è proprio dentro la città, non grandissimo ma molto bello: Parc Monceau. 
Purtroppo ho potuto scattare ben poche poche foto, il parco era letteralmente invaso da fashion blogger  tutte prese a fare pose psuedo sexy in tutti gli angoli, con pazienti e stressatissimi fidanzati/fotografi. Buffissimi! 
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This morning an atrocious weather does not allow me to fully enjoy the beauty of the city ... UFFFF!
  And in spite of the two-day previous holiday here in France this morning, unfortunately I work and I have very little time to dawdle ...
To recover a little bit of happyness I watched some pictures of Sundays spent around, when I pretend to be a free tourist or an atypical Parisian  that enjoys the shining city under a spring's (more or less) sun.
I, as Sicilian, am always upsets the strange relationship that the French (but also English and German) had with the sun: a timid ray, more than two degrees in temperature and sprout legs and candid-style dresses floral upholstery grandmother, cheerful Parisian sprawled on the green lawns of the city parks.

One of my favorite parks is just inside the city, not very large but beautiful: Parc Monceau.
Unfortunately I could take just a few photos, the park was invaded by fashion bloggers all taken to make psuedo  sexy poses in all angles, with patients and stressed boyfriend/photographer. Very funny!




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