martedì 15 aprile 2014

cattivi sentimenti

Per evitare di voler sterminare tutto il genere umano probabilmente dovrei dare una sostanziosa ripulita alla mia lista di contatti su FB. Una forbiciata pesante e senza alcuna pietà perché quando mi ritrovo ad aprire la bacheca e leggere articoli di questo genere condivisi dai miei contatti mi sale un nervoso che manco la valeriana riesce a riportarmi sulla via della serenità e della calma.
Partiamo dal presupposto che secondo me le coppie omoparentali non hanno niente di più e niente di meno rispetto alle coppie di genitori "canonici" maschio/femmina.
Aggiungiamo che le coppie non equilibrate e le persone problematiche non siano i migliori genitori possibili in generale, indipendentemente dalla loro propensione sessuale.
La conclusione mi pare abbastanza scontata: ci sono pessimi genitori etero e ottimi genitori omo (per quanto ancora pochissimi purtroppo hanno la possibilità di diventare genitori) e viceversa.
Una storia è un caso singolo e non può fare letteratura.
Da ing. come posso tollerare uno studio in cui tutta la teoria si basa su un unico campione?
NON POSSO!! E mi sale la bile...
I numeri contano e i grandi numeri, quelli degli studi seri fatti in questi anni sui bambini cresciuti da coppie omoparentali parlano di una realtà diversa: bambini equilibrati e felici, capaci di affrontare le difficoltà della vita.
 La differenza la fa l'amore che ricevi, il modo in cui ti insegnano ad affrontare le difficoltà, non è strettamente legato al sesso dei genitori.
Ricordo una frase di mio fratello alla domanda: la mamma è maschietto o femminuccia? La mamma è la mamma.
I genitori non hanno genere o razza :)
40 anni fa i figli di coppie multirazziali venivano usati allo stesso modo per combattere la libertà del loro genitori di amarsi.
E' così difficile accettare che le persone si amino aldilà dei confini della nostra comprensione?
E che possano avere anche "frutti" meravigliosi indipendentemente da ciò che è la "normalità" socialmente accettata?

Se poi dobbiamo parlare di lobby magari cominciamo da quelle cattoliche che in certi ambienti sono il biglietto da visita per fare carriera, o se non ne fai parte il muro che non potrai mai superare indipendentemente dalle tue capacità.

Passata la rabbia e i cattivi sentimenti mi rimane addosso solo una gigantesca tristezza. Si combattono battaglie patetiche contro i diritti delle persone sulla pelle dei bambini. Negare a dei bambini il diritto a dei genitori amorevoli, ma dello stesso sesso, per convinzioni ideologiche non suffragate da dati concreti mi sembra un crimine atroce. Sbaglio?

Aggiuntina Postuma: stamattina leggevo il giornale tu guarda che bell'articolo che riesce a sfornare il corriere.

lunedì 24 marzo 2014

Parigi street art #8 [nostalgia di una città di matti]

Penso di avere foto di street art parigina da poter scrivere post per altri 6/7 mesi. 
Da una parte non mi va ripercorrere quei mesi, rivedere le foto, sento di dovermi necessariamente proiettare in avanti, seguire le decine di cose che sto facendo e che risucchiano ogni attimo, ogni respiro, ogni pensiero.

Dall'altro mi immergerei nelle foto, mi manca quella vita, quella città, quella bellezza e quella follia.

Sono passati ormai 3 mesi da quando me ne sono andata, e pur avendo desiderato questo cambiamento così intensamente da stare male un pezzetto di me rimarrà sempre li, a passeggiare per quelle strade, a godere di ogni meraviglioso dettaglio. 

O forse è solo un colpo si coda della vecchia vita e della vecchia me che vorrebbero restare, crogiolarsi, riposare ma che sanno che le cose devono necessariamente cambiare.
Vedremo.


(le foto sotto sono il lavoro di abbellimento di un ignoto artista su un'impalcatura)



giovedì 20 marzo 2014

Di classifiche e diritti

Non sono un genitore.
Non ho mai voluto essere un genitore.
Nonostante questo adoro alcuni blog che rientrano nella categoria mummy, in partoclare machedavvero? e the queen father.
Che ci volete fare? il mondo è bello perché è avariato e io coerente grazie al cielo non lo sono mai stata.
Tutto questo preambolo per una riflessione nata leggendo una bella intervista di Marco di The Queen father e soprattutto i relativi commenti.
E le classifiche.
Dio mio quanto (QUANTO!!) mi fanno incazzare le classifche.
Nelle adozioni le coppie etero devono venire prima. Poi forse le coppie single. Poi le coppie omo con precedenza a coppie di sole donne.
Perchè la naturalità. Perchè la mamma è sempre la mamma. Perchè è amore ma non è lo stesso amore.

Chi lo dice che una coppia etero possa dare più amore, stabilità e serenità ad un* bambin* c di una coppia gay?
Chi lo certifica che l'amore di una mamma è il massimo tipo di amore che si conosce nella vita? Perchè mamme stronze, soffocanti e distruttive verso i figli non ce ne sono? O anche assassine...
Io solo sulle mamme da buttare nel gabinetto potrei scrivere un tomo da 10.000 pagine, tutte madri che hanno cercato la genitorialità dentro coppie etero.
Contro natura è anche la coppia sterile (entrambi o solo uno) che si affida alle moderne tecniche (NON naturali) per procreare. Tutte quelle che hanno fatto cure, preso ormoni, utilizzato medici e provette sono contro natura: e mo come la mettiamo?

Vogliamo parlare della salute psichica della creaturina? Parliamone: un bambino ha bisogno di genitori equilibrati che gli insegnino ad affrontare in modo positivo e costruttivo la vita e le difficoltà.
Pensate che il figlio di una persona di colore avrebbe in italia ad esempio meno problemi del figlio di una coppia gay? Bhè vi sbagliate.
Avrà problemi se è grasso, se è troppo magro, se ha una disabilità, se ha un nome particolare, se ha due genitori gay, se ha un solo genitore.
AVRA' PROBLEMI. Sempre. Tanti.
Dei buoni genitori devono insegnargli/le ad affrontarli, e non c'è nessuna assicurazione, patto con Dio o con il Diavolo che una coppia etero lo faccia meglio di una gay o di un genitore single.
Fare una classifica di priorità su chi può ricevere in affidamento o avere con metodi "non naturali" dei bambini implica indirettamente che i genitori etero sono migliori degli altri.
Che se sei etero sei meglio.
Se hai un utero sano sei meglio di una che ha un apparato riproduttivo non perfettamente funzionante.
Se sei bianca sei meglio di una di colore perchè tuo figlio subirà meno discriminazioni.
Se sei magra sei meglio perchè hai meno rischi per la salute e quindi tuo figlio rischia meno di rimanere orfano perchè forse un giorno potresti avere problemi di salute e morire.
Bhè non lo è.
Essere genitore non è una questione biologica, altrimenti saremmo semplici animali da procreazione.
Essere genitori è amore, esempio, protezione, insegnare educazione e rispetto e questo non te lo dice la tradizione, la genetica o la religione.
Tutto il resto, perdonatemi la brutalità, a me pare solo fuffa per coprire le paure, i problemi e le insicurezze che uno ha.
Che sono giuste e normali ma che non possono, e soprattutto non devono, impattare sulle scelte e sulla vita degli altri e sui giudizi che esprimiamo.
Perchè tu questo giudizio, questa classifica di buoni e cattivi, di chi può e non può lo passerai ad un figlio che potrebbe applicare lo stesso metodo e dire: tu non sei come me, non hai diritto a xYz ecc.
E' questo che si vuole?
Un figlio "razzista" è incapace di cogliere la bellezza della diversità, la ricchezza che sta fuori dagli standard?
O che si sente sporco, brutto e cattivo se non rientra in quegli standard?

martedì 11 marzo 2014

Quote rosa e altre scemenze

La parità di genere non passa attraverso le quote rosa.
La parità di genere la si ottiene con l'educazione dei ragazzi, maschi e femmine, la cultura, i servizi garantiti alle famiglie che vogliono avere dei bambini ma non possono se uno dei due (il più debole) non rinuncia al lavoro, si nutre di rispetto di tutti e verso tutti.
Ma di che stiamo a parlare? Sono un panda che vado protetta?
A ragà invece di pensare alle scemenze battersi per le cose serie no, vero?
Ogni riferimento a cose, oggetti e parlamentariume vario è puramente NON casuale.
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